ASSESSORE CERCASI


Torniamo a parlare di sanità.
L’ultimo rapporto Gimbe segna dati impietosi, tra tagli fantasma a causa dell’inflazione (si parla di 18,8 miliardi) e un forte allungamento delle liste d’attesa.


A livello regionale la Sardegna è messa malissimo. Nella nostra isola abbiamo il 17% dei malati che rinunciano a curarsi, quasi il doppio della media nazionale.

Chiaro, la responsabilità politica è imputabile in grandissima parte ai 5 anni di governo Solinas, non c’è dubbio, ma la gestione sulla sanità fin ora da parte di questa maggioranza, mi dispiace, è stata insufficiente.


Gli ospedali sono in costante difficoltà e nei pronto soccorso spesso i malati vengono lasciati aspettare (in condizioni impietose) perché non c’è posto nei reparti.
È 9 mesi che non abbiamo un assessore alla sanità, assessorato che come sappiamo è gestito ad interim dalla Todde stessa.
Non si può andare avanti così: serve un cambio di passo e la nomina urgente di un assessore che si occupi di sanità 24 ore su 24.

Da poco un amico mi ha fatto notare che di solito quando le cose vanno male si chiedono le dimissioni dell’assessore; in Sardegna invece avviene il contrario: siamo l’unica regione in cui si chiede di nominarlo, un assessore.

Tengo a dire poi che anche al partito democratico spetta fare la sua parte.

È il primo partito della coalizione: il Pd dia una scossa e non si renda corresponsabile di una gestione finora troppo deludente.

Ripeto, non si può andare avanti cosi, bisogna avere il coraggio di dirselo.

Andrea Olla

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